livigno sport motori auto su ghiaccio lancia delta integrale roby roberto bormolini


Per me correre è più di una passione; penso di averlo nel sangue visto che mio padre ha corso in passato in diverse specialità esordendo prima nell' autocross, poi proprio sul circuito ghiacciato del nostro paese.
L'abitudine a vedere, tute, caschi, trofei, gomme chiodate, circolare per casa si è trasformata in breve in un vero e proprio brivido nel sentire il motore di una macchina.
Effetto traumatico guarda la mia ecografia 350KB

Tante gare seguite, di giorno, di notte, al freddo, sotto l'acqua, .... poi la patente e subito i primi "passi" mossi sul circuito di casa con il grande Oliviero , e la mia 106 che per l'occasione si era rifatta "le scarpe".
Due anni di fegato "grosso" a veder gareggiare gli altri, poi per "non ammalarmi" ho trovato la chiave del cassetto del mio sogno che vi assicuro non è poi così difficile da realizzare.
(L'unico rischio sono le inevitabili liti furibonde con la morosa per le lunghe notti insonni passate in officina). (Grazie....).
Foto Morosa
Morosa in continuo aggiornamento !!!

Trovata la macchina "pronta per la pressa" (grazie Umby), l'abbiamo
semplicemente adattata al regolamento sportivo. Sedile, roll-bar, cinture e via.


Esordio 1° 24H di Livigno, stagione 98-99 campionato U.I.S.P.
2° tempo in qualifica assieme a mio fratello Luca Pagina di Luca Bormolini poi in gara dopo aver perso la leva
del cambio, rotto un braccetto dello sterzo (miracolosamente saldato) e disfato la macchina in bagarre mi sono dovuto ritirare con il radiatore ridotto ad un colabrodo.

Siccome non c'è la costatazione amichevole, ci hanno poi dovuto pensare
Toni e Guido
(maghi della carrozzeria)
e Michele
capo meccanico
a preparare la macchina per la gara successiva.


Mi sono potuto consolare solo con Mario visto che per un' insolita coincidenza quando rompevo io, rompeva anche lui e viceversa (questa "s...." si ripeterà anche nelle gare successive tanto che abbiamo deciso di portare le macchine a Lourdes).


Si riprende con la stagione 99-2000 dove per l'occasione arriva la Delta e quindi la nuova esperienza con una vettura mai guidata (4x4).



Ma la cosa più importante è che grazie all'esperienza dell'anno precedente si è creato un Team veramente affiatato che sarebbe stato destinato a crescere e a farci crescere (grazie zio Tom)

Il bello delle corse è che si instaurano dei rapporti di amicizia tanto speciali da diventare indissolubili.
descrizione foto: da sinistra
assieme a me e Luca, Giorgio il Team Manager del gruppo


L'esordio, alla seconda edizione della 24H di Livigno, è stato un po burrascoso visto che la macchina è arrivata solo il giorno della gara quando ormai non ci speravo più (grazie a tutti, veramente a tutti di cuore).
In corsa non è andata meglio, ma è servita per prendere familiarità con la vettura.

1° vera gara: Livigno 16-01-00
Con un po di fortuna arrivo in finale e raccolgo il mio primo punto.

2° gara: Campo Tures.
Miracolosamente troviamo i pezzi, e lo zio Tom ripara a tempo di record un guaio che ho combinato nelle prove libere (gomma anteriore destra strappata). La domenica la storia si ripete per aver centrato un puntone di roccia che sporgeva dal tracciato.
Risultato: macchina quasi di tetto e ritiro.
3° gara: Madesimo.
Centrato da "Gino Ribaltino" finisco su un muro di neve quando ero 4° a pochi giri dalla fine ma cominciano a farsi vedere i frutti dei "consigli" di mio padre.
Risultato: 6° class. un'altro punto.

4° gara: ritorno a Campo Tures.
É la mia gara. Sull'auto compare "l'alcius" nostro portafortuna. 3° tempo in qualifica. Vinco la semifinale tagliando il traguardo su 3 ruote (gomma declappata); e in finale arrivo 2° ancora con lo stesso problema. Per l'occasione battezzo la Delta "APE CAR" : risultato 2° ...... 6 punti.

Ultima gara a Livigno: gara dove succede di tutto (ho rischiato ancora il tetto) ma che mi permette di arrivare 6° e raccogliere i punti per arrivare 3° in campionato, risultato insperato ad inizio stagione.
Vorrei solo ora approfittarne per ringraziare veramente tutti ma proprio tutti di cuore per avermi aiutato e dedico a loro il mio risultato.

Un grazie particolare vorrei dedicarlo a mio padre
che con la sua esperienza mi ha insegnato a correre e gareggiare con grinta.


Arrivederci al prossimo anno

"Ghiacio a tutti."


Per informazioni  Roberto Bormolini





Ultima modifica:
mercoledì 24 maggio 2000

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